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Condanna per mafia, Pagliani si dimette da consigliere

Il capogruppo anticipa la prefettura, che dopo la condanna a quattro anni, lo avrebbe sospeso. "Decisione folle, accanimento personale"

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REGGIO EMILIA – “Oggi stesso comunicherò le mie dimissioni al sindaco ed al presidente della Provincia per potermi concentrare esclusivamente sulla mia difesa e nella mia lotta per far emergere la verità”. Giuseppe Pagliani, capogruppo di Fi in Comune e consigliere provinciale, anticipa la prefettura, che dopo la condanna in appello a quattro anni per concorso esterno in associazione mafiosa lo avrebbe sospeso in base alla legge Severino, e consegna le proprie dimissioni da consigliere provinciale e comunale.

Aggiunge Pagliani: “Rimango esterrefatto e profondamente deluso da una decisione che ritengo folle, un accanimento personale del quale a memoria non vi sono precedenti nella nostra Regione. E’ incredibile che chi è palesemente innocente e perseguitato da un’accusa infamante, cassata dal Tribunale del Riesame e dal GUP in primo grado, debba continuare a difendersi per una condanna, assurda, ricevuta in appello”.

Conclude Pagliani: “Ho sempre fatto politica per idealismo e passione, stando sempre all’opposizione in una terra notoriamente difficile per la mia parte politica e non avendo mai avuto un briciolo di potere, né tantomeno incarichi nella gestione della cosa pubblica; la mafia mi fa schifo da sempre ed è vergognoso che qualcuno la associ al mio nome su di una sentenza. Continuerò la mia battaglia con rinnovata forza e convinto della mia totale estraneità, certo che questo incredibile errore giudiziario venga riparato in Corte di Cassazione”.

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