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Catasto, l’ex dirigente Scalzulli in Commissione Antimafia

L'ex direttore denunciò delle storture ma sostiene che un politico lo bloccò

REGGIO EMILIA – L’ex dirigente del Catasto di Reggio Emilia, Potito Scalzulli, sara’ ascoltato il prossimo 20 settembre dalla Commissione antimafia. Era stato il Movimento 5 stelle a chiederlo mesi fa dopo che l’ex dirigente, all’indomani dei fatti di Aemilia, presento’ un esposto alla Procura della Repubblica e in un’intervista dichiaro’ di come un politico gli disse che “il sistema Catasto fosse determinante per l’equilibrio politico”.

Sulla vicenda di Scalzulli, direttore dell’Agenzia del territorio dal primo marzo 2009 a giugno 2012 la parlamentare reggiana M5S Maria Edera Spadoni aveva presentato un’interrogazione il 17 giugno del 2016, ricordando come, secondo quanto denunciato da Scalzulli, lo stesso fosse stato attaccato duramente durante il suo mandato per aver svolto correttamente il proprio lavoro.

In particolare il funzionario aveva affermato che era sua precisa intenzione voler ridurre i contatti diretti tra dipendenti e professionisti per limitare i rischi di corruzione e introdurre l’invio telematico degli atti riorganizzando gli spazi di front-office e back-office.

“Scalzulli – aggiunge la deputata Giulia Sarti – ha presentato esposti e ha anche dichiarato di aver scoperto i ‘taroccamenti’ delle rendite catastali”. Pertanto, anche se non c’e’ stata “nessuna risposta dal Governo all’interrogazione – concludono Sarti e Spadoni – e’ pero’ un buon segnale che dopo la richiesta del M5S Scalzulli verra’ audito in commissione. Le sue parole che pesavano come pietre, finalmente verranno ascoltate”.