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Artoni, sbloccata la cassaintegrazione per i lavoratori

Intesa a Roma con i sindacati dopo mesi di trattative

REGGIO EMILIA – Una boccata d’ossigeno attesa da tempo per i lavoratori del gruppo Artoni, azienda in amministrazione straordinaria dallo scorso giugno, dopo il fallimento dell’acquisizione da pArte del gruppo di Bolzano Fercam. Dopo mesi di trattative e’ stato infatti raggiunto ieri a Roma, al ministero del Lavoro, un accordo sindacale che sblocca l’avvio della cassa integrazione straordinaria per i dipendenti, a partire dall’1 agosto.

La procedura riguardera’ tutti i 116 addetti ancora in forza alla Artoni Trasporti (in stato di insolvenza dal 3 maggio scorso), 21 dei quali assunti a tempo indeterminato nella sede centrale di Reggio Emilia. All’accordo – sottoscritto dai rappresentanti nazionali di Filt-Cgil, Fit-Cisl e Uil trasporti, e dalla Filt-Cgil di Reggio Emilia (rappresentata dalla delegata Cristina Anna Mameli) – si e’ giunti dopo che il commissario straordinario nominato dal ministero dello Sviluppo economico il 28 luglio, Franco Lagro, ha informato le parti delle trattative aperte per la vendita di alcuni asset aziendali ritenuti particolarmente appetibili sul mercato.

Se le vendite andassero a buon fine si procedera’ alla ricollocazione del personale interessato. Intanto si applichera’ la cassa integrazione a rotazione e a zero ore “compatibilmente con le esigenze dell’amministrazione straordinaria”. Per il personale che non potra’ essere ricollocato, inoltre, l’accordo prevede un percorso per il raggiungimento dei requisiti pensionistici attraverso la procedura strumentale del licenziamento collettivo. A Roma erano presenti anche funzionari della Regione Lombardia (una trentina i lavoratori dell’area) che si impegnera’ sul fronte della formazione e della ricollocazione professionale.