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Articolo n° 32707 del 11/08/2017 - 12:44

Vinicio vince il premio Tenco 2017 alla carriera

Premio assegnato alla carriera degli artisti che hanno apportato un contributo significativo alla canzone d’autore mondiale. Prima di Vinicio Capossela era andato, tra gli altri, a Leonard Cohen, Tom Waits, Patti Smith e Paolo Conte

Vinicio CaposselaVinicio Capossela

SCANDIANO (Reggio Emilia) – Dopo essersi aggiudicato il prestigioso Premio Lunezia Canzone d’Autore 2017 per l’album “Canzoni della Cupa”, Vinicio Capossela vince il “Premio Tenco 2017 all’artista”, il riconoscimento assegnato dal 1974 alla carriera degli artisti che hanno apportato un contributo significativo alla canzone d’autore mondiale e che colloca così il nome di Capossela accanto a quello di altri grandi cantautori già vincitori (tra gli altri Leo Ferrè, George Brassens, Leonard Cohen, Atahualpa Yupanqui, Tom Waits, Caetano Veloso, Joni Mitchell, Patti Smith, Paolo Conte, Renato Carosone, Franco Battiato).

La motivazione: “Abbiamo assistito, nel dopo Tenco del 1989, alla partenza del suo viaggio. Un viaggio nella storia della musica e dell’uomo, nella geografia dell’anima e del mito inseguendo le suggestioni di correnti marine. Ci ha portato nei porti di Livorno, Amburgo e Atene; ha esplorato musiche di mare come il rebetico, la morna, il tango, la taranta; si è immerso nei miti di Melville e nel racconto di un viaggiatore come Céline. Il Premio Tenco non poteva essergli assegnato che nell’edizione intitolata alle Terre di Mare.”

La Rassegna della Canzone d’Autore (Premio Tenco 2017) si svolgerà al Teatro Ariston di Sanremo dal 19 al 21 ottobre. E’ organizzata dal Club Tenco con il contributo del Comune di Sanremo, SIAE – Società Italiana degli Autori ed Editori, Casinò di Sanremo, Regione Liguria, Camera di Commercio delle Riviere di Liguria e Coop Liguria si svolgerà al Teatro Ariston.

Questo nuovo importante riconoscimento si aggiunge al crescente successo delle attività di questi mesi dell’artista, denominate “Atti unici e qualche rivincita”, ovvero non un tour ma una serie di esercizi di ecclettismo in luoghi d’Italia ad alta suggestione (www.viniciocapossela.it).

«L’atto unico è come una piroetta, un prototipo – scrive Vinicio Capossela – Una barchetta di carta che si mette in acqua e poi si capisce se affonda quando non c’è più tempo per salvarla o per riprovarci. E’ una disciplina che educa a non mettere da parte nulla. Come il potlach, la distruzione rituale dei beni. Come i castelli di sabbia, edificare qualcosa che verrà immediatamente cancellato dalla prima mareggiata. Non si fa a tempo di capire cosa è davvero successo, che ecco, è già finito. Si riconosce dalla coda, ed è un pesce che si immerge veloce. Per darci il giusto di rimettersi di nuovo, subito a pescare».

Quella di Vinicio Capossela è un’estate all’insegna dell’eclettismo nei luoghi più suggestivi d’Italia, dove mette in scena tutta la sua creatività in campo musicale: dai duetti, all’orchestra, ai brani corali fino alle rappresentazione più immaginifiche dell’Odissea dell’artista.

Diversamente dal luogo chiuso del teatro, dove si crea la sospensione dell’incredulità, i luoghi aperti rappresentano per Vinicio Capossela la nostra natura effimera e possono essere conquistati solo di volta in volta, con «il massimo sforzo per il massimo risultato». Si tratta quindi di esercizi per contrastare la ripetizione, dando seguito e rivincita a diverse passioni che proseguono ostinate negli anni.

È online il video clip di “Il treno”, brano che chiude “Canzoni della Cupa”, che in Italia è entrato direttamente al primo posto della classifica FIMI, alla sua uscita, è stato certificato Oro in dicembre, e che la celebre rivista inglese Mojo ha definito «la più grande opera» del cantautore: https://www.youtube.com/watch?v=L16A3qFS8AQ.