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Articolo n° 32699 del 11/08/2017 - 10:23

Traffico di cocaina, arrestati due cugini

Uno era scappato da Reggio ed è stato catturato a "Viareggio". L'altro era stato arrestato in una seconda operazione contro il traffico di cocaina

SpacciatoreLa droga sequestrata

REGGIO EMILIA - Operazioni “Exit” e “Boss” arrestati dalla Polizia di Stato due cugini gravemente indiziati di traffico di cocaina. È stato catturato, a Viareggio, Radhouane Mathlouthi, ricercato da giugno nell’ambito dell’operazione Exit: il giudice delle indagini preliminari di Reggio ha emesso verso di lui un ordine di carcerazione. Chiamato “Karim” dagli acquirenti, è gravemente indiziato di traffico di cocaina.

L’uomo operava, per lo più, tra le ex Reggiane ed il centro storico della città. Spiegano dalla Questura che  era stato tratto in arresto in flagranza di reato, nel gennaio 2015 per avere ceduto dosi di cocaina in via Roma. Poi evidentemente era stato scarcerato e nel momenro che era stato emesso l’ordine di cattura, ovviamente Mathlouthi non era stato rintracciato ed è stato catturato, invece, nei giorni scorsi a Viareggio.

Con l’arresto di Mathlouthi si completa l’operazione Exit; tra i destinatari di misura, infatti, rimane un unico soggetto ancora ricercato; si tratta di Noureddine Semmah detto “Fessi” , classe 1990, che, però, si trova in Marocco, suo paese di origine: era stato espulso con accompagnamento coatto alla frontiera.

Nei giorni scorsi la Squadra Mobile ha proceduto anche a notificare un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari, emessa dal Tribunale della Libertà di Bologna a carico di   Yassine Mathlouthi detto “Lajil”, classe 1986. L’arrestato è stato rintracciato in carcere ove si trovava già ristretto poiché destinatario, come il cugino Radhouane, della custodia cautelare in carcere emessa nell’ambito della citata operazione “Exit”.

A Yassine è stata notificata questa nuova ordinanza in relazione ad episodi di traffico di Stupefacente commessi in Reggio Emilia sin dall’estate del 2015 ed accertati dalla Squadra Mobile nel corso dell’operazione “Boss”.