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Articolo n° 32697 del 10/08/2017 - 21:53

Migranti, appoggio della Cei alla linea legalista di Minniti

Il presidente della Cei: "Netto rifiuto a ogni forma di schiavitù moderna, ma necessaria un'etica della responsabilità e del rispetto della legge"

Migranti

ROMA – Il ministro degli interni Marco Minniti ha incassato il sostanziale placet della Santa Sede alla linea tenuta dal Governo Gentiloni sul tema dei migranti e rispetto al codice di comportamento delle Ong. Lo afferma il quotidiano online Huffington Post, riferendo quando appreso da fonti riservate ma definite attendibili.

Il responsabile del Viminale, infatti, nelle scorse settimane sentendosi preso di mira da organi di stampa cattolici (quali il quotidiano “Avvenire) e da esponenti cattolici in seno al Govwerno (vedi lo scontro con Delrio), avrebbe chiesto un colloquio con la Segreteria di Stato vaticana. Colloquio di cui papa Francesco era al corrente. Da quanto incontro ai vertici sarebbe uscita la sostanziale adesione alla linea di accoglienza nella legalità di Minniti. Ne è la conferma quanto affermato stamane dal presidente della Conferenza episcopale italiana, cardinal Gualtiero Bassetti:

Bassetti ha affermato che “ribadisco di fronte alla ‘piaga aberrante’ della tratta di esseri umani”, “il più netto rifiuto a ogni ‘forma di schiavitù moderna’. Ma rivendico con altrettanto vigore la necessità di un’etica della responsabilità e del rispetto della legge. Proprio per difendere l’interesse del più debole, non possiamo correre il rischio – neanche per una pura idealità che si trasforma drammaticamente in ingenuità – di fornire il pretesto, anche se falso, di collaborare con i trafficanti di carne umana”.  Il presidente della Cei ha parlato in mattinata a Perugia, nella cui cattedrale ha celebrato in qualità dio arcivescovo il pontificale di San Lorenzo. Ha poi detto che la situazione dei migranti e degli immigrati è “motivo di angoscia per me pastore della Chiesa, ma anche cittadino consapevole della necessità della ricerca del bene comune per il suo Paese». Migranti «Alcuni dei quali – ha ricordato nell’omelia – sono ospitati nelle strutture ricettive della nostra diocesi”.

La sfida epocale dei migranti per il porporati “va affrontata con una profonda consapevolezza, grande coraggio e immensa carità”, che però “non bisogna mai disgiungere dalla dimensione della responsabilità. Responsabilità verso chi soffre e chi fugge; responsabilità verso chi accoglie e porge la mano”.

Quella di oggi è per Minniti il terzo importante e decisivo via libera alla linea tenuta, dopo il plauso del primo ministro Paolo Gentiloni e del presidente della Repubblica, Mattarella.