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Articolo n° 31863 del 14/07/2017 - 14:52

Lavoro, da gennaio a marzo: + 3.000 occupati

I dati della Camera di commercio. Ma i disoccupati sono dodicimila con un tasso doppio rispetto al periodo pre crisi

Lavoro

REGGIO EMILIA – Luci e ombre nel mercato del lavoro di Reggio Emilia nei primi tre mesi del 2017. L’occupazione e’ cresciuta in questo periodo di 3.000 unita’, ma i disoccupati sono 12.000, con un tasso doppio rispetto ai livelli pre crisi. A scattare la fotografia e’ la Camera di commercio secondo cui i lavoratori aumentano da 236 a 239.000, grazie ad un incremento della componente maschile (da 133 a 134.000), ma ancor piu’ a quella femminile (da 103 a 105.000 unita’).

In dettaglio crescono i lavoratori dipendenti (da 178 a 180.000 occupati, per un piu’ 1,1%), mentre sono un migliaio in piu’ i lavoratori indipendenti, in crescita dell’1,7%, che passano da 58 a 59.000. Il maggiore impulso all’occupazione provinciale viene dal settore “commercio e turismo”: il dato medio aggiornato al primo trimestre 2017 registra un aumento di circa 4.000 lavoratori indipendenti (da 16 a 20.000) rispetto allo stesso dato del 2016, mentre i dipendenti, con una crescita del 4,2%, passano da 24 a 25.000.

In flessione di circa 1.000 unita’ invece gli occupati dell’industria (da 77 a 76.000, pari a meno 1,3%), mentre restano stabili gli occupati dell’agricoltura e delle “altre attivita’ dei servizi”. Per quanto riguarda le persone in cerca di occupazione, i dati 2017 confermano che sono 12.000, con un tasso di disoccupazione che si attesta al 4,7%.

“Siamo ancora su valori sostanzialmente doppi rispetto alla situazione pre-crisi”, sottolinea il presidente della Camera di commercio Stefano Landi.

“Nel 2008, infatti, il tasso di disoccupazione era al 2,3%, ma il miglioramento rispetto al 2014, quando era salito al 6,6%, appare evidente, tanto che Reggio Emilia si colloca oggi al secondo posto, dopo Bolzano, tra le province italiane con il minor tasso di disoccupazione”. I “migliori andamenti di questi ultimi anni- prosegue il presidente della Camera di commercio- hanno consentito di accrescere anche il reddito delle famiglie, e non e’ casuale il fatto che a trainare l’incremento dell’occupazione sia proprio quel settore del commercio e del turismo che aveva pagato uno dei prezzi piu’ alti alla crisi”.

Ora, conclude Landi, “occorre moltiplicare gli sforzi per accrescere quei fattori di competitivita’ delle imprese reggiane che legano saldamente l’aumento della produzione alla crescita dell’occupazione e un impegno particolare attende istituzioni e imprese sul versante dell’occupazione giovanile”. Infatti, nonostante il calo di un punto percentuale rispetto ad un anno fa, il tasso di disoccupazione nella fascia d’eta’ 15-24 anni resta al 27,6%.