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Articolo n° 31917 del 16/07/2017 - 7:51

Comando vigili in stazione? Un presidio c’è già: però è chiuso

Il sindaco annuncia a un quotiano locale la volontà di trasferire l'intero comando, ma in via Turri c'è già una sede inutilizzata. Basterebbe cominciare da lì. La Rubertelli: "Reggio città delle persone, solo uno slogan"

municipaleIl cartello esposto fuori

REGGIO EMILIA – Si legge sulla Gazzetta di Reggio di una passeggiata del sindaco Luca Vecchi in zona stazione. Nel corso della camminata, circondato, per l’occasione, da forze dell’ordine piuttosto numerose, il primo cittadino ha ventilato la possibilità di trasferire il comando della polizia municipale in quell’area.

Ha detto però che ci vogliono tre o quattro milioni di euro e che bisogna intanto vendere il comando di via Brigata Reggio. Questione di qualche anno, insomma, ammesso che si riesca a fare.

L’idea è buona. Tuttavia, per fare un gesto concreto, basterebbe che il sindaco, intanto, facesse in modo di aprire la sede, già presente, al numero 25 di via Turri. Il 16 giugno scorso Reggio Sera, dopo l’aggressione a un esercente cinese in zona, pubblicò un servizio mostrando come quel presidio fosse chiuso.

All’esterno c’è solo un cartello dove si può leggere: “Gli operatori sono sul territorio (ma i cittadini sostengono che non si vedono, ndr) tutti i giorni dalle 7,30 alle 19,30. Il presidio non è aperto al pubblico. Per contattare la polizia municipale, telefonare alla centrale operativa 0522/4000 lasciando il numero di telefono e sarete contattati”.

Ecco, in attesa dei futuribili 150 agenti di polizia municipale trasferiti lì, un gesto concreto e immediato per aumentare la sicurezza potrebbe essere quello. La sede c’è già.

La Rubertelli: “Reggio città delle persone, solo uno slogan”
Sulla vicenda interviene anche il capogruppo in Consiglio comunale di Alleanza Civica, Cinzia Rubertelli, che scrive: “Chissà cosa pensano dello slogan “Città delle persone” gli abitanti della zona stazione e dintorni, dopo la passeggiata del sindaco Vecchi per il lancio di un’idea, un nuovo slogan, per  risolvere i problemi cronici e da sempre minimizzati da questa giunta, con lo spostamento in quell’area del Comando della Polizia Municipale. Si tratta di circa 150 persone che operano nel comando, privi dei minimi strumenti di difesa e bisognosi di formazione per contrastare fenomeni a loro sconosciuti essendo stati indirizzati per anni ad attività principalmente amministrative e burocratiche”.

Continua la Rubertelli: “Sono mesi che in consiglio comunale vengono bocciate nostre proposte sulla sicurezza volte a potenziare uomini e mezzi. Dal dotare la polizia Municipale di spray urticanti e bastoni estensibili a richiedere al ministero degli Interni l’adesione al progetto Strade Sicure che prevede la presenza dell’esercito in città, alla istituzione del poliziotto di quartiere. Risorse aggiuntive che se inserite in una pianificazione puntuale e un piano strategico chiaro possono avviare un vero presidio della città. Sino a ieri venivamo derisi in Consiglio Comunale quanto definivamo alcune zone di Reggio in pieno “allarme rosso”, oggi il Sindaco dopo la passeggiata tenta di rincorrere una situazione che gli è sfuggita da tempo riproponendo il trasferimento della sede del Comando”.

E aggiunge: “Vecchi e giunta assolutamente inadeguati ad affrontare il tema sicurezza dovrebbero riscrivere l’intero loro programma in quanto l’attuale è assolutamente privo di indirizzi di rigore, fermezza e volontà al vero governo della città in balia della microcriminalità, dell’illegalità e traffici illeciti. A brevissimo approderà in sala Tricolore la verifica degli equilibri di Bilancio vedremo quanto Vecchi sarà consapevole spostando risorse da capitoli meno prioritari a quelli sulla sicurezza. Non è stato investito un euro in più in questo mandato e nell’ambito organizzativo non è stata sollevata la Polizia Municipale da alcun compito burocratico-amministrativo per garantire maggior presidio del territorio, non hanno neppure cercato nuove risorse hanno partecipato al bando per le periferie urbane senza menzionare la zona stazione (realtà troppo scomoda da rappresentare nero su bianco) scivolando così al 37esimo posto. Ora vogliono vendere la sede dei Vigili? Ma chi la compra? Sono anni che è in vendita”.

Conclude la Rubertelli: “Si dica quale piano ha, se ce l’ha,  il sindaco Vecchi per la messa in sicurezza della città e lo presenti urgentemente in Sala Tricolore con azioni chiare supportate dalle risorse necessarie. Il sindaco e la giunta sono i primi responsabili della situazione in cui oggi versa la città, tant’è che la giusta mobilitazione dei comitati ormai è all’ordine del giorno, sulle varie scelte non condivise che il comune fà e che aggravano ogni giorno di più l’ordine pubblico. E’ ora di riaprire un dibattito serio e veritiero su il tema sociale e di sicurezza nella sede naturale (consiglio comunale) deputato al confronto e alla definizioni di proposte concrete. Reggio Emilia “città delle persone””.

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