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Articolo n° 31873 del 14/07/2017 - 18:24

Bagno, cittadini in rivolta: rinviato arrivo profughi

Erano otto e dovevano essere ospitati nell'ex cantina della frazione. Sale la tensione anche a Castellarano al debutto nell'accoglienza

CantinaL'ex cantina della frazione dove dovevano essere ospitati i profughi

REGGIO EMILIA – E’ stato rinviato a data da destinarsi l’arrivo degli otto richiedenti asilo previsto per domani nella frazione di Villa Bagno a Reggio Emilia. La decisione sarebbe arrivata dalla Prefettura per evitare tensioni con i cittadini, che avevano gia’ annunciato un presidio di protesta e incassato il sosegno della Lega Nord. Proprio il segretario emiliano del Carroccio e consigliere comunale del capoluogo Gianluca Vinci, depositera’ in Comune a Reggio Emilia una interrogazione sullo stato dell’immobile dell’ex cantina della frazione, destinato all’accoglienza dei migranti.

“Ritengo incredibile l’idea di ospitare persone dentro i locali di un edificio chiuso da anni e di cui non si conosce l’effettivo stato strutturale”. Nell’atto ispettivo annunciato, Vinci chiedera’ in particolare delucidazioni circa “l’agibilita’ dei locali, la presenza dei certificazioni degli impianti e soprattutto la presenza nell’area di possibile amianto, supposizione che appare fondata viste le varie foto inviate alla sezione Lega Nord di Reggio Emilia dagli stessi residenti”.

Ancora una volta, chiude il leghista, “l’amministrazione comunale targata Pd utilizza spazi per la gestione dei migranti sembra senza curarsi delle necessarie verifiche e principalmente della salute di chi verra’ ospitato in quei luoghi chiusi da tempo”. A quanto si apprende pero’, alcuni cittadini di Villa Bagno si starebbero gia’ organizzando per favorire l’accoglienza dei profughi.

Sempre in provincia di Reggio Emilia il clima e’ teso anche a Castellarano, finora escluso dai piani di accoglienza, dove sono arrivati i primi otto richiedenti asilo. Si tratta di tre cittadini dalla Sierra Leone, tre dalla Nigeria e due dal Gambia, alloggiati in una struttura della parrocchia nel centro del paese, sotto la gestione della cooperativa sociale l’Ovile. Si tratta di una prima tranche della quota di 59 migranti assegnata al Comune del reggiano.

Il gruppo consiliare “Castellarano di Tutti” esprime “la propria vicinanza nei confronti dei cittadini che, numerosissimi, stanno manifestando a gran voce la loro preoccupazione di fronte a quanto sta accadendo” e si dice pronto “a prendere in considerazione qualunque tipo di iniziativa tesa a tutelare i diritti degli abitanti”.

Intanto oggi la Prefettura ha aggiudicato alle cooperative sociali Dimora di Abramo e Ovile un nuovo servizio di accoglienza, per cui le coop hanno offerto 505 posti che colmano in gran parte le 751 sistemazioni rimaste scoperte nello scorso bando prefettizio di aprile. Per quanto riguarda la Dimora, si tratta di collocamenti in albergo che nel primo bando non erano previsti.