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La Corte dei conti condanna la Barbati a pagare 102mila euro

L'ex consigliere regionale dell'Idv nel dicembre 2015 aveva già subito una condanna, con rito abbreviato, a 22 mesi per la vicenda "spese pazze". Matteo Riva (gruppo Misto) dovrà risarcire 2mila euro

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REGGIO EMILIA – Stangata dai magistrati contabili per l’ex capogruppo in Regione dell’Idv, Liana Barbati, che è stata condannata a pagare 102mila euro per la vicenda delle cosiddette “spese pazze” in Regione. Nel dicembre del 2015 l’ex consigliere regionale era già stata condannata a un anno e dieci mesi, con il rito abbreviato, per quel che riguarda la parte penale della vicenda. La Barbati era stata ritenuta responsabile di peculato in relazione a due episodi di spesa. Ora la condanna contabile.

Condannato invece a 2.117 euro di risarcimento, invece, l’altro consigliere regionale reggiano, Matteo Riva (Gruppo misto) che nel gennaio del 2016, sempre con rito abbreviato, era invece stato condannato a due anni per peculato nella stessa vicenda.

Le condanne sono in tutto otto per altrettanti ex consiglieri della Regione Emilia-Romagna, tutti ex capigruppo finiti coinvolti nello scandalo delle ‘spese pazze’, ovvero le spese che indebitamente i gruppi consiliari pagarono con i fondi regionali. Dopo il fronte penale, la vicenda alla fine del 2014 arrivo’ anche alla Procura contabile, che ha chiesto il processo per gli otto capogruppo.

Oggi sono arrivate le sentenze, tutte di condanna da parte della Sezione giurisdizionale della Corte dei conti, per Luigi Giuseppe Villani (Pdl); Roberto Sconciaforni (Fds); Gian Guido Naldi (Sel-Verdi); Andrea De Franceschi (Movimento Cinque stelle); Marco Monari (Partito democratico); Liana Barbati (Idv); Silvia Noe’ (Udc) e Matteo Riva (Gruppo misto).

L’importo piu’ alto e’ quello che riguarda il gruppo del Partito democratico: Monari e’ stato infatti condannato a risarcire la Regione Emilia-Romagna per 518.302,06 euro. La Procura ne aveva chiesti 614.954,54. Segue l’Italia dei valori, con Barbati condannata a pagare a viale Aldo Moro 102.076,95 euro (i pm contabili ne avevano quantificati 147.867,46).

Gli altri gruppi hanno importi di gran lunga inferiori. Silvia Noe’ (ex capogruppo Udc) e’ stata condannata a risarcire 39.250,80 (la richiesta era di 46.415,41); Villani per il Popolo delle liberta’ dovra’ risarcire 27.541,30 euro (contro i 101.879,14 conteggiati dalla Procura); per Naldi la condanna prevede un risarcimento alla Regione di 23.111,40 euro (la richiesta era di 108.020,45); per Defranceschi il risarcimento previsto dai giudici e’ di 20.88564 euro (contro i 67.304,47 chiesti dai pm); per Sconciaforni la condanna e’ a pagare un risarcimento di 13.104,53 euro (contro gli 89.350,09 calcolati dalla Procura) e per Riva, infine, di 2.117,59 euro (la richiesta era di 96.817,16).

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