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Articolo n° 29411 del 09/05/2017 - 19:09

“Sicurezza ciclisti e pedoni, serve tassa sui Suv”

Fantuzzi: "La tassa di ingresso potrebbe essere legata alle dimensioni delle ruote, sulla scorta di esperienze già attive"

Francesco FantuzziFrancesco Fantuzzi

REGGIO EMILIA – “Un successo straordinario e inaspettato: in pochi giorni, oltre 5.500 persone hanno visualizzato il video che ho diffuso per denunciare la situazione di rischio che chi non sceglie l’auto ormai vive quotidianamente e per presentare la mia proposta. Lo stesso dibattito che ne è scaturito conferma più che mai che qualcuno preferisce nascondersi dietro i comodi stereotipi del benaltrismo (c’è ben altro di cui occuparsi, c’è da lavorare sull’educazione stradale) o del maanchismo (ma anche i ciclisti o le auto di piccole dimensioni sono pericolose).

Educare le persone alla consapevolezza dei rischi che possono provocare, anche gli stessi ciclisti, è fondamentale, ma occorrono tempo e risorse: servono senza indugi misure immediate ed efficaci e la promozione di una mobilità sicura e sostenibile, anche per affrontare seriamente il problema di un’aria sempre più irrespirabile. Allora, non si perda altro tempo. La difesa di pedoni e ciclisti deve diventare una priorità delle amministrazioni locali. La tassa di ingresso potrebbe essere legata alle dimensioni delle ruote, sulla scorta di esperienze già attive (oltre 73 centimetri di diametro).

Nel frattempo, si apra nella città delle piste ciclabili un grande dibattito pubblico sulla sicurezza stradale e sulla mobilità sostenibile. A Ferrara un residente su tre utilizza la bicicletta, perchè non farlo anche a Reggio Emilia? SUV-via, un pò di coraggio, l’automobile non è un tabù.

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Il testo del video
“Questa è la mia bici: avrebbe potuto non esserci più, se sabato scorso non mi fossi accorto in tempo di un suv passato col rosso che mi stava per speronare. Ormai ogni giorno assistiamo a incidenti causati da autovetture di grandi dimensioni. Ciò che ancora pochi osservano è che negli ultimi trent’anni le automobili si sono allargate e alzate di almeno 20 cm e vengono progettate all’esclusivo scopo di proteggere chi sta all’interno, diminuendo peraltro la percezione della velocità e dei possibili rischi. In questo modo le autovetture sono molto più pericolose oggi, anche perchè le strade hanno la stessa larghezza di prima. Certo, non tutti i conducenti di Suv sono scorretti, come occorre lavorare anche e soprattutto sull’educazione stradale; ma, nell’immediato, servono misure più restrittive e una consapevolezza della gravità del problema. Ecco allora la mia proposta. Nei centri abitati dovrebbe essere prevista un’apposita tassa di ingresso annuale da esporre sul parabrezza. Una tassa direttamente proporzionale alle dimensioni delle auto e inversamente proporzionale, se possibile tecnicamente, alla larghezza delle strade del Comune interessato. È una legge fisica chiara e comprensibile. Le risorse raccolte andranno a finanziare progetti di mobilità sostenibile e sicura e percorsi di educazione stradale”.