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Articolo n° 26299 del 17/02/2017 - 11:00

Scissione PD, Delrio contro Renzi: “Non ha fatto neanche una telefonata”

Il ministro in un fuorionda: ""Si è litigato di brutto perché non è che puoi trattare questa cosa qui come un passaggio normale. Cioè, tu devi far capire che piangi se si divide il Pd, non che te ne frega, chi se ne frega"

DelrioGraziano Delrio e Michele Meta

REGGIO EMILIA – “Si è litigato di brutto perché non è che puoi trattare questa cosa qui come un passaggio normale. Cioè, tu devi far capire che piangi se si divide il Pd, non che te ne frega, chi se ne frega. Non ha fatto neanche una telefonata, su…come cazzo fai in una situazione del genere a non fare una telefonata?”.

E’ quello che ha detto l’ex sindaco di Reggio e attuale ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Graziano Delrio, in un fuorionda giovedì mattinanella sede nazionale del Partito democratico a Roma durante un forum sul trasporto pubblico della capitale. Al banco dei relatori, di fianco a Delrio, c’era il presidente della Commissione Trasporti della Camera Michele Meta.

Mentre inizia il convegno, i due parlano delle vicende interne al Partito Democratico, a rischio scissione dopo l’accelerazione del segretario Renzi verso il congresso e le possibili elezioni anticipate. “Barano o fanno sul serio?”, chiede Meta con probabile riferimento alla minoranza del partito che minaccia la rottura.

“Una parte ha già deciso”, risponde Delrio, il quale però non risparmia critiche anche ai renziani che pensano che con la scissione “diminuiscano i posti da distribuire” ma “non capiscono un cazzo” perché la frattura “sarà come la rottura della diga in California, c’è una crepa, e l’acqua dopo non la governi più”. Delrio poi parte all’attacco di “Matteo” che non ha fatto nemmeno una telefonata per evitare la rottura”.

Anche se non nominato per cognome, difficile non pensare che il riferimento sia al segretario del Pd Matteo Renzi. Una critica piuttosto dura quella di Delrio che è considerato un uomo molto vicino e uno dei consiglieri dell’ex premier.

Il ministro, dopo l’uscita del video, ha cercato di metterci una pezza mentre entrava a Palazzo Chigi, dicendo che Renzi “ha fatto più di una telefonata” e che per evitare la rottura “ha concretamente dato segnali di amplissima disponibilità”. Ha aggiunto: “L’appello di Renzi è molto importante: ha tolto ogni alibi a coloro che pensano che la scissione si possa fare su una settimana in più o in meno per il congresso. Se qualcuno ha deciso nessuno lo farà desistere, ma tutti sono indispensabili nel partito e adesso non ci sono più alibi. E’ il momento della responsabilità da parte di altri, la maggioranza ha fatto tutto il possibile”. Ma oramai la frittata era fatta.