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“Io, disabile, costretto a restare fuori dai negozi”

Il signor Fanticini: "Basterebbe una rampa mobile per consentirci di fare shopping negli esercizi sulla via Emilia, ma quasi nessuno la mette"

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REGGIO EMILIA – “Buongiorno, sono un disabile costretto a muoversi in carrozzina ormai da molti anni e conosco a memoria tutti gli ostacoli e le barriere che possono incontrarsi nel centro di Reggio.

Da luglio ho cambiato “mezzo” e sono passato a una carrozzina elettrica che, se da un lato mi ha fatto acquisire un’autonomia decisamente maggiore, dall’altro mi ha costretto a scontrarmi in pieno contro tutti gli ostacoli presenti in un gran numero di esercizi commerciali della nostra città. I miei accompagnatori, alle volte aiutati alle volte da soli, sono sempre riusciti a farmi entrare dovunque ci fosse da superare un gradino ma ora questo non è più fattibile e, durante un pomeriggio di shopping in via Emilia, mi sono più volte dovuto fermare sulla porta e andarmene altrove con un senso di frustrazione elevato.

Ho segnalato la discriminazione alla Libreria dell’arco lamentandomi non per la presenza dell’ostacolo (nonostante la legge sull’abbattimento delle barriere architettoniche risalga al 1992), ma per l’assenza anche solo di una rampa mobile da posizionare su richiesta. La signora Paola Silvi, titolare del negozio, ha provveduto nel giro di breve tempo a farne fare una dimostrandosi molto sensibile al problema.

Sabato pomeriggio ho avuto l’occasione di recarmi in libreria e non nego la soddisfazione nell’aver visto, all’uscita, arrivare un’altra persona con una carrozzina manuale e domandare al commesso, che stava rimuovendo la rampa, se per favore poteva lasciarla ancora un attimo per permettere di entrare comodamente anche a lei. Sarebbe bello se tutti gli esercizi commerciali ancora non accessibili (ahimè parecchi) si muovessero in tal senso prima che qualcuno, di nuovo, sia costretto a restare fuori perché, alle volte, basta poco”.

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