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I sindacati a muso duro: “Bieco tentativo di Fercam”

Cgil, Cisl e Uil: "I 3.000 posti di lavoro, tra lavoratori Artoni e lavoratori indiretti, sono stati compromessi unicamente dal comportamento scellerato di Fercam, FercamArtoni e Artoni". Oggi sciopero

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REGGIO EMILIA – Cgil, Cisl e Uil “rigettano il bieco tentativo di Fercam di far ricadere sul sindacato la mancata realizzazione dell’operazione” relativamente all’acquisto della Artoni Trasporti. I sindacati replicano così a muso duro all’azienda di Bolzano che ieri aveva addossato la colpa del mancato accordo al sindacato.

Per il sindacato “occorre fare chiarezza rispetto al reale svolgimento degli eventi, richiamandosi alla verità dei documenti ufficiali e non alle chiacchiere”.  Cgil Cisl e Uil “ribadiscono che vi è stato un solo incontro, per avviare la procedura di affitto di ramo d’azienda attivata da Fercam e Artoni, il giorno venerdì 10 febbraio. Tale incontro non ha concluso la procedura prevista per il trasferimento d’azienda”.

Le aziende si sono poi incontrate al ministero del Lavoro, martedì 14 febbraio, per verificare la possibilità di attivare la Cigs per i lavoratori non soggetti al passaggio d’azienda. Mercoledì 15 febbraio è stato convocato il secondo incontro per esperire la procedura. Scrivono i sindacati: “Le segreterie nazionali non hanno svolto nessun’altra delle riunioni cui fa riferimento la nota stampa di FercamArtoni”.

E aggiungono : “Fercam non si è presentata all’incontro di espletamento della procedura di mercoledì 15 febbraio, in totale spregio della normativa e di corrette relazioni industriali. Nonostante ciò le segreterie nazionali hanno presentato, il giorno stesso, a Fercam una proposta che accoglieva tutto quanto richiesto dall’impresa il venerdì precedente. Questo è stato possibile grazie alla disponibilità di Artoni a mantenere aperta una parte delle attività non cedute, affinché si potesse attivare la Cigs nei confronti dei lavoratori non soggetti al passaggio. Tale disponibilità, già richiesta il venerdì precedente, è stata comunicata all’incontro del 15 febbraio”.

Per i sindacati “a tale proposta, formulata a soli tre giorni dalle richieste di Fercam e che accoglie totalmente quanto dichiarato vincolante per realizzare l’operazione da parte aziendale, non è ancora pervenuta formale risposta. Questo comportamento di Fercam evidenzia chiaramente la pretestuosità delle richieste stesse. Cgil, Cisl e Uil rigettano il bieco tentativo di far ricadere sul sindacato la mancata realizzazione dell’operazione”.

Concludono i sindacati: “I 3.000 posti di lavoro, tra lavoratori Artoni e lavoratori indiretti, sono stati compromessi unicamente dal comportamento scellerato di Fercam, FercamArtoni e Artoni. Il sindacato si è mosso, come sempre, con grande senso di responsabilità e, in soli tre giorni ha reso possibile accettare quanto richiesto da Fercam, mettendo a nudo le vere intenzioni dell’impresa. Le segreterie nazionali si stanno attivando per coinvolgere i ministeri competenti al fine di affrontare questa delicata e drammatica situazione e per stigmatizzare comportamenti imprenditoriali che, con la massima leggerezza, mettono in crisi l’occupazione in un settore che necessita di tutele, regole e legalità, quale quello della logistica. Anche Confindustria non può restare indifferente in quanto i comportamenti inaccettabili citati sono stati attuati dal presidente di Fercam nonché presidente di Anita, associazione dell’autotrasporto di Confindustria”.

I sindacati dichiarano lo sciopero per l’intera giornata odierna del personale di Artoni e delle imprese in appalto promuovendo azioni di visibilità e mobilitazione presso i siti Fercam.

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