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Rosta Nuova, in azione la banda delle ville: un arresto

Il colpo in via Lero. Il proprietario dagli Usa con lo smartphone vede la banda di ladri e chiama i carabinieri che sventano il colpo e prendono un malvivente. E’ caccia ai due complici riusciti a fuggire

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REGGIO EMILIA – Si accorge dell’assalto alla sua villa grazie alle immagini del sistema di videosorveglianza apparsegli sullo smartphone che documentavano in diretta l’assalto da parte di tre malviventi. A quel punto chiama i carabinieri che, arrivati sul posto, catturano uno dei ladri mentre altri due riescono a fuggire.

E’ successo ieri sera, poco dopo le 19, in via Lero, alla Rosta Nuova dove tre malviventi, a bordo di una Peugeot 308, rubata poco prima a Reggio Emilia, hanno raggiunto una villa e sono entrati forzando una prima porta d’ingresso. I tre, muniti di radio ricetrasmittenti per comunicare tra loro durante il colpo e non essere intercettati, trovandosi davanti una porta blindata che non riuscivano ad aprire, hanno utilizzato un’accetta e hanno sfondato parte del muro praticando un buco.

Da lì sono entrati nella casa dove hanno messo a soqquadro gli ambienti per cercare di rubare preziosi e valori. L’ingresso dei malviventi, grazie alle telecamere di videosorveglianza è arrivato in remoto sullo smartphone del proprietario che era negli Stati Uniti. Accortisi del colpo, l’uomo ha subito chiamato i carabinieri che hanno inviato sul posto una pattuglia del nucleo radiomobile della compagnia di Reggio Emilia.

I malviventi, vistisi scoperti, sono fuggiti: due sono scappati mentre un terzo è stato preso, dopo un breve inseguimento, ed  è stato arrestato. A lui i carabinieri hanno sequestrato guanti e un ricetrasmittente usata per le comunicazioni durante il colpo. Ingenti i danni strutturali arrecati alla casa dai malviventi che pare non abbiamo rubato nulla.

Le indagini proseguono per identificare i complici riusciti per ora a dileguarsi. La loro identificazione potrebbe essere questione di giorni: oltre a indagare sulla stretta cerchia di relazioni dell’indagato i carabinieri hanno inviato al RIS le impronte rilevate non escludendo che i loro nomi possano “uscire” dalle risultanze delle indagini comparative che verranno effettuate con soggetti pregiudicati censiti in quella banca dati.

All’interno della casa “sventrata” dai ladri i carabinieri hanno sequestrato l’ascia utilizzata per sfondare la parete in cartongesso mentre all’esterno i militari hanno recuperato l’auto usata per raggiungere la villa: una Peugeot 208 rubata poco prima a Reggio.

Con l’accusa di concorso in tentato furto aggravato i carabinieri hanno arrestato il 47enne Remo Negro residente in un campo nomadi di Asti che ora si trova in carcere a disposizione della Procura reggiana. Questa mattina comparirà davanti al tribunale per rispondere delle accuse a lui contestate.

 

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