Le notizie di
reggiosera.it
Articolo n° 24875 del 12/01/2017 - 17:43

Processo Eternit bis, la procura ricorre in Cassazione

I pm impugnano le due sentenze del gup che lo scorso 29 novembre aveva derubricato l'accusa nei confronti del magnate belga Stephan Schmidheiny, da omicidio volontario a omicidio colposo aggravato plurimo

Cgil eternit

REGGIO EMILIA – La procura generale di Torino e il pm Gianfranco Colace, che ha sostenuto l’accusa nel processo Eternit bis, hanno impugnato in Cassazione le due sentenze del gup Federica Bompieri, che lo scorso 29 novembre aveva derubricato l’accusa nei confronti del magnate belga Stephan Schmidheiny, da omicidio volontario a omicidio colposo aggravato plurimo, e spezzettato il processo in quattro citta’ diverse, ossia Vercelli (243 casi), Napoli (8 casi), Torino (2 casi) e Reggio Emilia (2 casi rubieresi), inviando gli atti alle rispettive procure.

Nella stessa udienza, inoltre, era stata fissata al 14 giugno la data del processo torinese. La Cassazione dovrebbe esprimersi entro la meta’ di quest’anno. Intanto sono state rese note le motivazioni della sentenza. “Non si delinea alcun atteggiamento psichico volto al dolo. C’era percezione del rischio, ma non del danno. Il quadro normativo sulle fibre d’amianto dal 1976 al 1986 era povero di indicazioni”.

Ovvero Stephan Schmidheiny – amministratore delegato della multinazionale Eternit – non poteva, all’epoca dei fatti, avere volontarietà nel causare i decessi per esposizione alle polveri killer.