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Omicidio in Calabria, perquisita abitazione a Castellarano

I carabinieri hanno perquisito la casa della moglie di Angelo Scarfone, arrestato lo scorso 19 agosto e accusato dell'omicidio del fratello Antonio

CASTELLARANO (Reggio Emilia) – I carabinieri hanno perquisito, stamattina a Castellarano, la casa della moglie di Angelo Scarfone, arrestato lo scorso 19 agosto e accusato dell’omicidio del fratello Antonio avvenuto il 14 agosto 2016 in Via Papa Giovanni XXIII di Rosarno.

La perquisizione è stata disposta dal gip del tribunale di Palmi (Reggio Calabria) dopo che oggi sono stati arrestati i coniugi Vincenzo Timpani, 61 anni e Vittoria Scarfone, 54 anni, rispettivamente cognato e sorella della vittima, ritenuti responsabili di concorso in omicidio a colpi d’arma da fuoco di Antonio Scarfone.

Il 19 agosto agosto scorso erano già stati fermati, con l’accusa di omicidio Angelo Scarfone, 52 anni e il nipote della vittima Luigi Timpani di 28 anni che sono ritenuti i principali autori dell’omicidio.

Inoltre, attraverso l’analisi dei rapporti familiari della vittima, è stato possibile, accertare, quale movente del delitto, l’esistenza all’interno della famiglia Scarfone di dissidi, acuitisi nel corso degli anni, legati alla gestione del patrimonio immobiliare e quindi dell’eredità dell’anziana madre dei fratelli Scarfone, nel frattempo deceduta.