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Articolo n° 24589 del 03/01/2017 - 18:57

Notari pubblica le sue dichiarazioni dei redditi

Il commercialista reggiano ha dato il via libera ritenendo superati, almeno per quest'anno, i dubbi interpretativi sollevati di fronte all'Anac alla luce della nuova normativa

Francesco NotariFrancesco Notari

REGGIO EMILIA – “In ossequio alle nuove norme, i redditi 2015 dichiarati nel 2016, regolarmente depositati dal sottoscritto entro i termini prescritti (il 13 dicembre scorso), sono in corso di pubblicazione da parte del Comune”. Si chiude così la querelle delle dichiarazioni dei redditi mancanti dell’ex assessore al bilancio, Francesco Notari.

Il commercialista reggiano ha dato il via libera alla pubblicazione dei suoi redditi dunque ritenendo superata, almeno per quest’anno, i dubbi interpretativi sollevati. Scrive Notari: “Ritengo di aver agito nella massima trasparenza e correttezza, avendo consegnato al Comune tutta la documentazione richiesta, e soprattutto avendo posto ad Anac un dubbio interpretativo che non è ancora stato risolto per quanto riguarda gli anni precedenti, né per il sottoscritto né per altri casi analoghi, e che è stato definito solo con la recente entrata in vigore di una nuova legge, che non interpreta la precedente, ma modifica d’ora in poi in modo sostanziale il novero dei soggetti obbligati”.

La nuova normativa, entrata in vigore nel giugno 2016, riferendosi ai soggetti obbligati alla pubblicazione, sostituisce infatti al previgente testo “di carattere elettivo o comunque esercizio di poteri di indirizzo politico” le parole “anche se non di carattere elettivo”. La modifica è sostanziale e innovativa, dunque introduce, a partire dal 2016, un nuovo obbligo a carico di nuovi soggetti, fra cui gli assessori.

Scrive Notari: “La lettera inviata dall’Anac al Comune non entra nel merito del quesito da me posto ma prende unicamente atto di una recente modifica normativa, che da giugno 2016, dà finalmente soluzione al tema dell’obbligo della pubblicazione dei dati reddituali degli assessori, argomento che ha prodotto interpretazioni differenziate fra gli amministratori locali italiani. Una nuova norma, dunque, che non offre un’interpretazione (sarebbe in tal caso stata sufficiente una circolare interpretativa e non una nuova legge) ma modifica e innova la disciplina in modo sostanziale, legittimando ulteriormente i dubbi esposti all’Anac oltre un anno fa, nonché il mio operato complessivo”.

E aggiunge: “La stessa Anac, nella missiva ricevuta dal Comune il 30 dicembre scorso, riconosce la legittimità e la fondatezza dei dubbi avanzati poiché riconosce che “l’attuale formulazione della norma consente definitivamente di superare i dubbi prospettati con riferimento al testo previgente circa l’applicabilità delle disposizioni a i titolari di cariche politiche non elettive, come ad esempio gli assessori””.

Conclude Notari: “Ovvio che in tale situazione di forte incertezza normativa espressa dalla stessa Anac, contrariamente a quanto riportato dalla stampa locale ed insinuato da alcuni esponenti politici, non possono sussistere i presupposti per alcuna sanzione a carico del sottoscritto”.