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Articolo n° 24166 del 20/12/2016 - 18:09

Crack Encor, il Comune di Correggio con il fiato sospeso

L'ente ha inviato alla Corte di Conti la variazione di bilancio. Contestualmente chiude la vertenza con il Banco Popolare e approva uno schema transattivo con la Banca San Felice. Ma è decisivo il parere dell'organo contabile

CorreggioIl consiglio comunale di Correggio

CORREGGIO (Reggio Emilia) – Nel corso dell’ultima seduta dell’anno del consiglio comunale di Correggio – martedì 20 dicembre – il sindaco Ilenia Malavasi ha fatto il punto sulle vertenze legate a Encor, informando i consiglieri circa alcune importanti novità.

“A seguito dei rilievi della Corte dei Conti contenuti nella delibera 89 dell’ottobre scorso, abbiamo assunto, entro il termine concesso con la medesima delibera, una serie di iniziative volte al superamento delle presunte criticità rilevate dalla corte stessa. Siamo ora in attesa che la corte dei conti valuti il lavoro compiuto in questi mesi, fiduciosi circa la bontà della nostra azione”.

“Nel dettaglio abbiamo comunicato alla Corte la variazione di bilancio approvata lo scorso 30 novembre”, spiega il sindaco. “In quella variazione erano previste le risorse per chiudere definitivamente il contenzioso con il Banco Popolare, con il pagamento di una somma complessiva di 2 milioni e mezzo di euro, nelle annualità 2016-2018, a saldo e stralcio della sentenza e la cessione dell’intero credito vantato dalla banca nella procedura fallimentare, pari a complessivi 4.543.000 euro, di cui 3.411.000 euro di natura privilegiata. Tale accordo, legittimato dal consiglio comunale scorso, è stato nel frattempo sottoscritto, compresa l’atto di cessione del credito avvenuto ieri con atto notarile. Questo accordo trova integrale copertura nel bilancio di parte corrente e non prevede il ricorso ad alcuna alienazione né immobiliare né finanziaria”.

“Allo stesso tempo si è definito uno schema di accordo con la Banca San Felice, che trova copertura sempre nel triennio 2016-2018 e per il quale, tuttavia, è necessario attendere il parere della Corte. L’accordo infatti non diverrà efficace prima dell’eventuale parere favorevole della Corte dei Conti, alla quale è stato sottoposto. Nel dettaglio lo schema di accordo, che deve ancora essere sottoscritto, prevede la somma di 8 milioni e 950mila euro – a fronte degli 11 milioni cui il Comune è stato chiamato a rispondere – dei quali 3 milioni inseriti a bilancio sulla parte corrente e i restanti su quella capitale. Contestualmente la banca cede al comune di Correggio l’intero credito chirografo iscritto al passivo del fallimento, pari a 11.520.000 euro”.

“Considerando che le tre banche detengono il 98% del credito iscritto al passivo del fallimento di Encor”, conclude il sindaco, “qualora la Corte dei Conti approvasse il nostro piano, grazie a queste operazioni il Comune di Correggio avrà la possibilità di recuperare tutto il credito corrispondente iscritto al passivo, subentrando tra i creditori nel processo fallimentare per complessivi – ad oggi – 12.553.000 euro di credito chirografo e 3.411.000 euro di credito privilegiato, nonché la conclusione delle due controversie con un esborso complessivo inferiore al 30% sulle somme complessive dovute alle due banche. Rispetto ai due appelli, infine, quello con il Banco Popolare, in virtù dell’accordo raggiunto, è stato abbandonato, mentre l’udienza per quello con la Banca San Felice è stata rifissata per il prossimo 30 maggio 2017”.