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Articolo n° 23379 del 30/11/2016 - 17:37

Referendum, bufera su Caruso. Castagnetti: “Il giudice delira”

Il M5S sta con il capo del tribunale di Bologna: "Dice la verità, il Pd usa lo stile di De Luca". Il giudice: "Confermo tutto, ma era un post privato"

Francesco CarusoIl presidente del tribunale, Francesco Caruso

REGGIO EMILIA – Si scatena subito la bagarre politica per la dura presa di posizione del Tribunale di Bologna, Francesco Caruso, contro la riforma costituzionale del governo Renzi. In un intervento pubblicato ieri dalla ”Gazzetta di Reggio’, Caruso parla di “clientelismo”, “voto di scambio” e “atto di forza”, paragonando anche i sostenitori del si’ ai repubblichini di Salo’.

“Un delirante manifesto per il no del nuovo presidente del Tribunale di Bologna – lo attacca via Twitter l’ex deputato Pd Pierluigi Castagnetti – ma e’ consentito a un giudice delirare?”. In difesa di Caruso, che anche a Reggio Emilia e’ stato presidente del Tribunale e che e’ ancora titolare del processo Aemilia contro la ‘ndrangheta, si schiera invece il M5s. Secondo i parlamentari 5 stelle Alfonso Bonafede ed Enrico Cappelletti, le parole del giudice “trovano conferme negli emendamenti pro-De Luca in commissione, agli inviti al voto clientelare dello stesso presidente della Regione Campania e nelle minacce di De Luca a Rosy Bindi”.

A Caruso, attacca il M5s, il Pd invece risponde proprio “con il metodo De Luca utilizzando l’ex parlamentare Pd Castagnetti, papa’ politico di Delrio, che ha inviato un minaccioso tweet” al presidente del Tribunale di Bologna. I parlamentari M5s, a cui via Facebook si accoda anche il capogruppo dei 5 stelle a Bologna, esprimono dunque la loro solidarieta’ a Caruso, “che ha solo detto la verita'” e chiedono l’intervento del Pd di Bologna.

Il presidente del Tribunale di Bologna, Francesco Caruso, conferma “integralmente il contenuto” del suo intervento contro la riforma costituzionale pubblicato ieri dalla ”Gazzetta di Reggio Emilia”. Ma precisa, in una nota, che si trattava di un “testo privato scritto sulla propria pagina Facebook” e quindi “non destinato alla pubblicazione sul giornale, pubblicazione non richiesta ne’ autorizzata”.

Caruso prova dunque a difendersi cosi’ dalla marea crescente, scatenata dalle sue parole durissime contro la riforma del Governo Renzi. “Il presidente – si legge in una nota diffusa dal suo staff – pur confermando integralmente i contenuti del messaggio, precisa che le stesse idee e gli stessi concetti sarebbero stati presentati in forme diverse, se sin dall’inizio destinati al piu’ ampio pubblico”. Secondo Caruso, dunque, la sua uscita sulla stampa “ha l’evidente scopo di sollevare una polemica giornalistica alla quale il ruolo istituzionale impone di rimanere estraneo”.