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Articolo n° 22069 del 28/10/2016 - 19:04

“Voucher, il Pd frantumato e i giovani precari”

Liusca Boni e Davide Braglia, onsiglieri comunali lista civica Cavriago Città Aperta: "Cosa ne pensa il PD di Cavriago dell’utilizzo dei voucher?"

VoucherVoucher

REGGIO EMILIA – “Abbiamo assistito con sbigottimento ai fatti politici di Cavriago di questi ultimi giorni, in merito alla vicenda dei voucher. Ormai il tema è noto: il Comune di Cavriago ha deciso di retribuire due giovani ragazze all’Ufficio tributi attraverso l’utilizzo dei buoni lavoro. Cioè la forma di lavoro più precaria, umiliante, sottopagata, svilente che si possa oggi proporre. Un pagamento a cottimo, senza ferie, senza permessi, senza maternità, senza diritti che ci riporta all’ottocento in tema di diritti del lavoro. E se i voucher sono una vergogna nel settore privatistico, il loro utilizzo da parte di un ente pubblico è un abominio. Non certo legale, visto che il fatto di rispettare la legge sia l’unica cosa che preoccupa il sindaco Burani. Ma sicuramente un abominio morale e politico.

Di fronte a questo – e alla pronta levata di scudi della CGIL-Funzione pubblica e dei lavoratori del Comune di Cavriago – abbiamo presentato nell’ultimo Consiglio comunale un ordine del giorno finalizzato a non utilizzare più in futuro i voucher per retribuire profili professionali come quelli interessati da questa vicenda. Il testo è stato bocciato dal PD, ma in in Consiglio si sono registrate pesanti scollature nel gruppo di maggioranza: due dei sette Consiglieri presenti (con la capogruppo non si è nemmeno presentata) hanno votato diversamente dai loro “colleghi”.

Tali divergenze sono state poi confermate dagli avvenimenti successivi: uscita pubblica della segretaria comunale del PD Stefania Salsi e di due membri della segreteria, che ha portato alle dimissioni immediate di un altro membro della segreteria, Francesca Bedogni, evidentemente favorevole all’utilizzo dei voucher del Comune; direttivo del PD con “defenestramento” dei due componenti della segreteria contrari alla scelta della Giunta; segreteria del partito sciolta, ma segretaria confermata con relativo comunicato in cui si dice che sono tutti amici e andiamo avanti (e acqua in bocca, evidentemente).

Ieri, nuovo comunicato stavolta firmato da iscritti PD di Reggio Emilia che prende nuovamente le distanze dalle scelte di Cavriago. Fermi tutti, cosa sta succedendo? Molti cittadini si stanno chiedendo: cosa ne pensa il PD, che è il partito alla guida monocolore del nostro Comune, di questa vicenda? Stiamo parlando di diritti, di giovani e non solo, di lavoro, di precariato, di etica e di morale e di tanto altro. Non minimizzate. Ci sono troppe persone purtroppo oggi che devono fare i conti con tutto questo, tanti nostri concittadini soprattutto giovani che si affacciano ora al mondo del lavoro.

Ripetiamo la domanda: cosa ne pensa il PD di Cavriago dell’utilizzo dei voucher? Perché cosa ne pensa il sindaco Paolo Burani ormai lo sappiamo tutti. In casa PD, vediamo solo macerie e l’incapacità di prendere una posizione su un tema così importante”.