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Articolo n° 21635 del 18/10/2016 - 14:30

Seta: “Revocare obbligo di convalida del biglietto”

Parte l'appello alla Regione: "E' una misura che crea disagi ed è antieconomica". Tutino: "Sono d'accordo, gestire sanzioni da sei euro l'una è più dannoso che utile"

Seta

REGGIO EMILIA – Seta chiede un passo indietro alla Regione sulla legge che impone di convalidare il titolo di viaggio ogni volta che si sale su un autobus, auspicando inoltre che questo dietrofront sia incardinato “in un provvedimento complessivo e chiaro, con regole uniformi per tutti i bacini provinciali”. La sollecitazione arriva dal presidente dell’azienda di trasporto pubblico, Vanni Bulgarelli, che, numeri delle sanzioni alla mano, ritiene la normativa “non solo foriera di disagi per gli abbonati, ma anche antieconomica per le aziende che devono applicarla”.

Bulgarelli segue dunque alla posizione degli amministratori di Reggio Emilia dove, a distanza di un anno dall’entrata in vigore del provvedimento dell’obbligo di convalida, i sindaci soci dell’Agenzia per la Mobilita’ hanno gia’ studiato un correttivo: da novembre infatti, pur restando l’obbligo di convalida ad ogni salita, non scatteranno multe ma i controllori “faranno una semplice attivita’ di sensibilizzazione all’utente”. Una scelta presa per rispondere ai “numerosi malumori, in particolare nelle famiglie”, i cui figli sono stati sanzionati perche’ impossibilitati a timbrare nell’ora di punta, a causa dell’affollamento degli autobus.

Il presidente di Seta dal canto suo sottolinea che gli incassi delle sanzioni fatte a chi non timbra ogni volta, non giustificano il tempo sottratto ai controlli sui viaggiatori abusivi. Negli ultimi 12 mesi, evidenzia infatti Bulgarelli, sui mezzi Seta di Modena, Reggio Emilia e Piacenza sono state fatte circa 90.000 sanzioni (89.784), “in sensibile calo rispetto al periodo precedente, mentre registriamo un incremento di viaggiatori paganti”. In particolare, 62.052 multe (il 69,11%) sono state a carico di passeggeri privi del biglietto e circa 10.000 (10,91%) a chi, pur avendolo, non lo aveva convalidato.

In totale, dunque, otto multe su 10 dei controllori sanzionano “soggetti che altrimenti avrebbero viaggiato abusivamente”. Invece, le multe da sei euro emesse a carico di chi non ha ottemperato all’obbligo di convalida ad ogni salita sono state, sempre da luglio 2015 a settembre 2016, appena 491, lo 0,55% del totale. Se si considera poi che l’incasso di queste sanzioni ha fruttato meno di 3.000 euro, “e’ del tutto evidente come questa normativa sia non solo foriera di disagi per gli abbonati, ma anche antieconomica per le aziende che devono applicarla”, dice il manager di Seta.

Bulgarelli segnala poi che nel bacino di Modena, dove da molti anni e’ in vigore l’obbligo, queste sanzioni sono state, in un anno, appena 59; 432 nel bacino reggiano dove solo da gennaio scorso e’ in vigore la convalida obbligatoria. Non a caso Seta nei mesi scorsi aveva sospeso temporaneamente le sanzioni e ripreso l”attivita’ di informazione. Allo stato dei fatti l’azienda ha pero’ le mani legate. L’obbligo di convalida e’ infatti sancito dall’articolo 40 della legge regionale sul trasporto pubblico, anche se la sua applicazione nei singoli bacini provinciali e’ regolata con modi e tempistiche definite dagli enti locali e dalle Agenzie per la mobilita’.

“Laddove introdotto, pertanto, l’obbligo costituisce una prescrizione chiara ed ineludibile, che Seta e’ tenuta ad osservare ed a far rispettare da parte degli utenti”. L’azienda pero’ “saluterebbe con favore un’eventuale modifica dell’attuale normativa sull’obbligo di convalida che la Regione o altri enti decidessero di approvare, purche’ la modifica fosse incardinata in un provvedimento complessivo e chiaro, con regole uniformi per tutti i bacini provinciali”. Perche’, conclude Bulgarelli, “l’ultima cosa di cui utenti e aziende di trasporto pubblico hanno bisogno” sono “regole diverse in territori contigui”.

Tutino: “Sono d’accordo, gestire sanzioni da sei euro l’una è più dannoso che utile”
In proposito interviene anche l’assessore Mirko Tutino che scrive: “Concordo in pieno con il presidente di Seta sulla necessità di una norma regionale che elimini definitivamente le sanzioni per la mancata timbratura ad ogni salita. I dati forniti da Vanni Bulgarelli, con quasi 500 persone sanzionate nonostante avessero un titolo di viaggio corretto, rafforzano la nostra volontà di sospendere – dal primo novembre su tutto il territorio della provincia di Reggio Emilia – qualsiasi sanzione. E così faremo, perché non si può multare una persona con un titolo di viaggio valido, sottraendo agli accertatori tempo e lavoro, che sarebbero utili per il reale contrasto dell’evasione. Dopodomani l’Agenzia per la Mobilità riunirà i propri soci (i sindaci reggiani) e come Comune – in quanto soci con il maggior peso – proporremo, insieme al presidente dell’Assemblea Andrea Costa, che sul tema si è già espresso, di procedere. Il gestore, con la collaborazione sino ad oggi dimostrata dai nuovi vertici, si è già reso disponibile ad adeguarsi, anche perché – come ha detto Bulgarelli – gestire sanzioni da 6 euro l’una è più il danno che l’utilità. Ed i cittadini, che viaggiano con un biglietto o un abbonamento valido, ringrazieranno”.