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Articolo n° 21649 del 18/10/2016 - 16:33

Ripresa, Landi vede il bicchiere mezzo pieno

Landi oggi al Valli ha letto i dati e ha detto: "La ripresa è lenta, ma c'è. Ora affrontiamo la questione delle Camere di commercio"

Stefano LandiStefano Landi

REGGIO EMILIA – “Senza guardare se sia mezzo vuoto o mezzo pieno, oggi possiamo dire che abbiamo ricominciato a riempire il bicchiere”. Il presidente della Camera di commercio di Reggio Emilia, Stefano Landi, commenta cosi’ i dati del tessuto economico provinciale emersi oggi dalla “giornata dell’economia” promossa dall’ente camerale al teatro Valli.

Numeri con piu’ luci che ombre che, pur nella situazione di sofferenza in cui versano alcuni settori – commercio ed edilizia in primis – registrano anche segnali di ripresa. Landi, nella sua relazione non manca di sottolinearli: dalla crescita dell’export a quella dell’occupazione, con un trend positivo anche nel 2017. L’intervento non scioglie invece il nodo della fusione tra enti camerali, per cui il presidente vedrebbe come risolutiva un’unica “casa per le imprese” di area vasta emiliana.

Una riflessione che, appunto, parte dai dati. “Da oltre due anni, ed esattamente dal secondo trimestre 2014, la produzione manifatturiera ha ripreso a crescere stabilmente, sebbene non in tutti i comparti e non con le stesse intensita'”, sottolinea Landi. Inoltre nel 2015 si e’ registrato un incremento delle esportazioni (+3,2%), e nel primo semestre di quest’anno ancora del 2,7% su base annua, mentre la media regionale si e’ fermata all’1,6%.

Il numero delle imprese appare invece “sostanzialmente stabile”, e le 2.000 aperture registrate nel primo semestre di quest’anno “attestano di una vitalita’ che in altri momenti e’ apparsa piu’ blanda e sicuramente non in grado di compensare le cessazioni”. Altro numero positivo e’ quello dell’occupazione, stimata nel 2016 in crescita dell’1,6%. “Un processo – commenta Landi – assai piu’ lento di quello che avremmo desiderato, ma siamo in presenza di un’inversione di tendenza di straordinaria importanza che dovrebbe confermarsi anche nel 2017″.

E mentre lentamente la ripresa si affaccia sull’economia reggiana, le Camere di commercio sono in mezzo al guado. Landi sottolinea il primo effetto della riforma che “e’ stata la riduzione delle risorse disponibili a favore dello sviluppo delle imprese e del territorio” ricordando pero’ che “a Reggio Emilia abbiamo limitato questi effetti immediati, ricorrendo ad interventi straordinari che ci hanno consentito di mantenere alti i nostri investimenti sull’internazionalizzazione, sulla ricerca e sviluppo, sulla valorizzazione del territorio”. Ora “siamo pero’ alla vigilia di nuove ed impegnative scelte”, e “abbiamo davanti un percorso impegnativo, e dobbiamo farlo insieme”. L’appello e’ quindi ad un “comune disegno di sviluppo e di futuro per il nostro territorio, in cui e’ urgente e possibile rimettere in fila i temi e le azioni in ordine d’importanza e non solo d’urgenza”, conclude il presidente.