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Articolo n° 22093 del 29/10/2016 - 14:54

Cavriago, il sindaco: “Non useremo più i voucher”

Il sindaco Burani: "Questo in attesa di un chiarimento a tutti i livelli del partito e del governo"

Paolo BuraniPaolo Burani

CAVRIAGO (Reggio Emilia) – “In un momento così delicato e difficile del PD nazionale e non solo, credo opportuno chiarire alcune cose. Rispetto e credo giusto il dibattito interno sul tema del lavoro e sugli strumenti che oggi la legge consente di utilizzare ai privati ed al pubblico. Sul caso specifico che riguarda l’attivazione di due voucher a Cavriago, invito ad approfondire di che cosa si tratta: due mesi massimo di lavoro, per massimo 20 ore settimanali, per un limite di 4.800 euro, per “ attività propedeutiche al controllo tributario; aggiornamento, bonifica dati: inserimento denunce, controllo versamenti”, come descritto nella determina e nel bando a cui hanno potuto partecipare solo disoccupati.

Gli amici del PD hanno definito queste: “mansioni programmabili e delicate”, e che “non hanno alcun carattere di saltuarietà”. Se vogliamo fare una discussione su questi strumenti per chiedere una modifica della legge è più che giusto e legittimo. Ma non falsiamo la realtà. Se poi anche l’accessorietà e occasionalità del progetto impostato dal Comune di Cavriago non va bene perché i due voucher sono dietro una scrivania, discutiamo allora di qualsiasi tipo di voucher.

Trovo più corretta e meno ipocrita la posizione di chi dice che i voucher, tutti, una amministrazione pubblica non li possa e debba usare. Anche quelli cosiddetti “sociali” perché si rivolgono a disoccupati e per fare lavori manuali. Se si vuole parlare di Cavriago si circoscriva il fatto, si parli in modo corretto di quello. Tenendo conto di ciò che può o non può fare oggi un Comune in termini di personale e per poter portare avanti anche piccoli progetti. Se si vuole fare speculazione politica o peggio, lasciamolo a chi non appartiene al PD e vuole mettere un cuneo nelle nostre discussioni.

Noi stiamo facendo ogni sforzo per restare uniti nonostante le differenze e rimanere nel merito dei problemi. Da parte dell’amministrazione comunale, per poter incanalare il dibattito su binari di merito, di sicuro non utilizzeremo più in futuro i voucher, in attesa di un chiarimento a tutti i livelli del partito e del governo. Chiediamo la stessa pacatezza e correttezza anche da chi fa parte del nostro stesso partito a livello provinciale.”